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Caduta dei capelli in primavera: quanto dura e cosa fare

Con l’arrivo della bella stagione, molte di noi iniziano a trovare sempre più capelli sulla spazzola, sul pavimento o nella doccia, e spesso pensiamo: è normale o c’è qualcosa che non va?

Nella maggior parte dei casi, sì: è assolutamente normale. Comprendere però le cause di questo fenomeno è fondamentale per evitare preoccupazioni inutili e, se necessario, intervenire in modo mirato.

In questo articolo esploriamo insieme:

  • le cause della caduta dei capelli in primavera
  • quanto dura questo fenomeno
  • cosa possiamo fare per limitarne gli effetti
  • quando invece vale la pena preoccuparsi davvero

Perché in primavera cadono i capelli: il fenomeno stagionale

Prima di tutto, chiariamo un punto fondamentale: la perdita dei capelli in primavera è, nella maggior parte dei casi, un evento del tutto fisiologico. I capelli non crescono in modo continuo e lineare, ma seguono cicli ben precisi. Ogni singolo capello attraversa tre fasi principali:

  • Fase anagen (crescita attiva): dura dai 2 ai 7 anni
  • Fase catagen (transizione): dura circa 2‑3 settimane
  • Fase telogen (riposo): dura circa 3 mesi, al termine della quale il capello cade

In condizioni normali, perdiamo tra i 50 e i 100 capelli al giorno. Nella caduta stagionale, però, molti capelli che erano entrati in fase telogen durante l’inverno arrivano simultaneamente alla fine del loro ciclo, provocando una caduta più massiccia e visibile.

Quanto dura la caduta dei capelli in primavera?

In genere, la caduta stagionale primaverile dura tra le 4 e le 8 settimane, con un picco nella fase centrale che poi tende ad attenuarsi progressivamente. Alcune persone notano un miglioramento già dopo un mese, mentre altre possono sperimentare una caduta lievemente aumentata per tutta la primavera, fino all’inizio dell’estate.

Infine, la primavera coincide spesso con l’aumento delle allergie stagionali, che possono innescare risposte infiammatorie anche a livello del cuoio capelluto. A questo si aggiunge il fatto che il cambio di stagione in sé è uno stress per l’organismo: adattarsi a nuove temperature, umidità e ore di luce richiede energie che il corpo può temporaneamente sottrarre a processi non vitali, come la crescita dei capelli.

Le principali cause della perdita di capelli in primavera

Il nostro corpo segue i ritmi della natura, e i capelli non fanno eccezione. Diversi studi dermatologici hanno confermato che il capello umano mostra variazioni stagionali significative nella sua crescita e nella sua caduta. Ma quali sono le cause concrete di questo fenomeno? Vediamole una per una.

Cicli biologici stagionali

In estate e in autunno, molti capelli entrano in una fase di riposo chiamata telogen. Dopo circa tre mesi — quindi tra febbraio e maggio — cadono tutti insieme. È questo il meccanismo principale dietro il picco di caduta primaverile, e la buona notizia è che si tratta di un processo del tutto fisiologico.

Fattori ormonali

Con le giornate più lunghe, il corpo produce meno melatonina, l’ormone del sonno, e questo influisce direttamente sui follicoli piliferi rallentando la crescita del capello. Non è solo la melatonina, però: anche estrogeni, cortisolo e ormoni tiroidei si riassestano con il cambio di stagione, contribuendo ulteriormente alla perdita.

Lo stress invernale

I mesi freddi — con meno luce solare, meno movimento e un’alimentazione meno ricca di nutrienti freschi — lasciano il segno. Lo stress fisico ed emotivo accumulato durante l’inverno può manifestarsi come caduta massiva qualche settimana dopo, in quello che i medici chiamano effluvio telogen. Non è un caso che il picco di caduta arrivi proprio in primavera.

Carenze nutrizionali

L’inverno tende a creare carenze nutrizionali che i follicoli piliferi pagano in primavera. I nutrienti più critici per la salute dei capelli sono:

  • Ferro e ferritina: una carenza, anche lieve, è tra le cause più comuni di caduta
  • Vitamina D: fondamentale per l’attività dei follicoli piliferi
  • Zinco: regola la produzione di sebo e supporta la crescita del capello
  • Biotina (vitamina B7): essenziale per la cheratina
  • Proteine: i capelli sono fatti quasi interamente di cheratina, una proteina

Allergie stagionali

Infine, la primavera coincide spesso con l’aumento delle allergie stagionali, che possono innescare risposte infiammatorie anche a livello del cuoio capelluto. A questo si aggiunge il fatto che il cambio di stagione in sé è uno stress per l’organismo: adattarsi a nuove temperature, umidità e ore di luce richiede energie che il corpo può temporaneamente sottrarre a processi non vitali, come la crescita dei capelli.

Primavera e caduta dei capelli nelle donne

L'influenza del ciclo

Nelle donne, la caduta dei capelli in primavera può essere amplificata dalle fluttuazioni ormonali. Gli estrogeni, che normalmente proteggono il capello, possono subire variazioni che rendono il capello più fragile e la caduta più intensa.
Le donne che assumono contraccettivi orali o che stanno attraversando la perimenopausa possono notare una sensibilità ancora maggiore alle variazioni stagionali. In questi casi, il consiglio è sempre quello di monitorare la situazione e, se necessario, parlare con il proprio ginecologo o endocrinologo.

Post-gravidanza e primavera

Le neomamme che affrontano il post-partum in primavera possono sperimentare una caduta dei capelli particolarmente intensa. Questo perché alla caduta tipica dei mesi dopo il parto si somma quella stagionale.

Come limitare la caduta dei capelli in primavera: consigli pratici

Alimentazione e integrazione

Il primo e più potente strumento che abbiamo a disposizione è la nostra dieta. Adottare un’alimentazione ricca di nutrienti specifici per i capelli può fare una differenza significativa:

  • Aumenta il consumo di proteine magre (pollo, pesce, legumi, uova)
  • Inserisci nella dieta alimenti ricchi di ferro (spinaci, lenticchie, carne rossa in quantità moderate)
  • Non trascurare le fonti di zinco (semi di zucca, noci, cereali integrali)
  • Cerca di esporti alla luce del sole la mattina, così da favorire la produzione naturale di vitamina D
  • Se gli esami del sangue evidenziano delle carenze, valuta con il tuo medico un’integrazione mirata

Routine di cura del cuoio capelluto

La salute dei capelli inizia dalla radice — letteralmente. Prendersi cura del cuoio capelluto non è un lusso, è una necessità:

  1. Massaggia il cuoio capelluto quotidianamente per 3-5 minuti: stimola la microcircolazione e favorisce la crescita
  2. Evita shampoo aggressivi con solfati e parabeni che possono irritare e indebolire il capello
  3. Non lavare i capelli ogni giorno se non necessario: l’eccessiva frequenza rimuove il sebo protettivo naturale
  4. Asciuga i capelli con delicatezza: evita il calore eccessivo e strofina il meno possibile con l’asciugamano
  5. Usa pettini a denti larghi quando i capelli sono bagnati, per evitare che si spezzino

Trattamenti specifici contro la caduta stagionale

Tra i prodotti e i trattamenti più efficaci per contrastare la caduta dei capelli in primavera consigliamo:

  • Pulizia del cuoio capelluto: è il primo passo fondamentale e deve essere eseguita in modo professionale. Sebo in eccesso, cellule morte e residui di prodotti possono ostruire i follicoli e rallentare la crescita: per questo è importante affidarsi a un salone, dove la pulizia del cuoio capelluto viene effettuata in modo mirato e personalizzato in base alle esigenze della cute.Analisi del cuoio capelluto con tablet e microcamera
  • Bagni funzionali riequilibranti (linea MYVEG Seremony): shampoo che detergono delicatamente senza aggredire e aiutano a mantenere la cute pulita ed equilibrata, creando le condizioni ideali per favorire la penetrazione dei trattamenti anticaduta nel cuoio capelluto.
  • Fitoargilla funzionale (linea MYVEG Seremony): trattamento intensivo che contribuisce ad assorbire impurità e sebo in eccesso, detossinando la cute e riequilibrando la produzione sebacea.fitoargilla myveg
  • Tonico Vitale MYVEG Seremony: lozione multifunzionale che aiuta a stimolare il microcircolo e a contrastare la caduta, donando più corpo e volume alle radici. Grazie alla sua azione lenitiva ed energizzante, contribuisce a creare un ambiente favorevole alla crescita del capello e può essere utilizzato quotidianamente come supporto ai trattamenti anticaduta.Tonico capelli vitale MyVeg
  • Integratori naturali: rivolgersi a un’erboristeria può essere utile per individuare soluzioni 100% naturali che supportano la crescita del capello dall’interno, agendo su eventuali carenze e sostenendo il ciclo vitale del follicolo.
  • Oli vegetali (ricino, argan, jojoba): ideali per massaggi rivitalizzanti del cuoio capelluto, aiutano a nutrire e migliorare la qualità del capello.

Come distinguere la caduta stagionale dall’alopecia

Non tutti i tipi di perdite sono uguali, e saper distinguere il fisiologico dal patologico può fare la differenza. La caduta stagionale è tipicamente:

  • Diffusa: cade un po’ ovunque, non in aree localizzate
  • Temporanea: si risolve entro 4-8 settimane
  • Non progressiva: non porta a diradamento visibile nel tempo
  • Simmetrica: interessa uniformemente tutta la chioma

Se invece noti chiazze, diradamenti asimmetrici, o zone completamente prive di capelli, potrebbe trattarsi di alopecia androgenetica, alopecia areata o altre condizioni che richiedono diagnosi e trattamento specifico.

Quando preoccuparsi

Se la perdita dei capelli in primavera si protrae oltre i due mesi, o se noti che i capelli non ricrescono come prima, è il momento di consultare un dermatologo. Segnali a cui prestare attenzione:

  1. Diradamento visibile sulla sommità della testa o alle tempie
  2. Capelli che cadono a ciuffi, non singolarmente
  3. Prurito, arrossamento o desquamazione del cuoio capelluto
  4. Caduta che persiste invariata dopo giugno
  5. Assenza di ricrescita dopo 6-8 settimane dall’inizio della caduta

Conclusioni sulla caduta dei capelli

La caduta dei capelli in primavera è un fenomeno naturale, ampiamente diffuso e, nella grande maggioranza dei casi, assolutamente transitorio. Capire le cause — dai cicli biologici alle variazioni ormonali, dalle carenze nutrizionali invernali allo stress stagionale — ci permette di affrontarlo con la giusta prospettiva, senza inutili allarmismi ma anche senza ignorare i segnali del nostro corpo.

Abbiamo visto che quanto dura la caduta dei capelli in primavera si misura in settimane, non in mesi, e che esistono strumenti concreti — dall’alimentazione ai trattamenti topici, dai rimedi naturali alla gestione dello stress — per limitarne l’impatto. L’importante è osservare, capire, e agire con intelligenza: se qualcosa non torna, un dermatologo saprà guidarti verso le soluzioni più adatte al tuo caso specifico.

Prenditi cura dei tuoi capelli come ti prendi cura di te stesso: con attenzione, costanza e qualche piccolo gesto quotidiano che, nel tempo, fa tutta la differenza.

Domande frequenti sulla caduta dei capelli stagionale

Sì, è del tutto normale. La caduta stagionale primaverile è un fenomeno fisiologico legato ai cicli biologici del capello e alle variazioni ormonali stagionali. Perdere qualche decina di capelli in più al giorno per alcune settimane non deve preoccupare, a patto che la caduta si risolva entro 4-8 settimane e non sia accompagnata da diradamenti localizzati.

In genere, la caduta dei capelli in primavera dura tra le 4 e le 8 settimane. Il picco si verifica solitamente tra marzo e maggio, con una graduale normalizzazione nel corso della tarda primavera. Se la perdita si protrae oltre i due mesi o peggiora nel tempo, è consigliabile consultare uno specialista.

 

Le strategie più efficaci includono un'alimentazione ricca di proteine, ferro, zinco e vitamina D; l'assunzione di integratori specifici (previa verifica delle carenze tramite esami del sangue); una cura del cuoio capelluto con massaggi regolari; l'uso di prodotti delicati e formulati per contrastare la caduta; e una gestione attiva dello stress attraverso attività fisica e tecniche di rilassamento.

 

Entrambi i sessi sono soggetti alla caduta stagionale, ma le donne tendono a essere più sensibili alle variazioni ormonali associate al cambio di stagione. In particolare, le donne in perimenopausa, quelle che hanno partorito di recente o quelle con cicli mestruali irregolari possono sperimentare una perdita di capelli in primavera più intensa.

La caduta stagionale è diffusa, simmetrica, temporanea e non porta a diradamenti visibili. Se invece noti chiazze senza capelli, un diradamento progressivo e localizzato (soprattutto sulla sommità o alle tempie), o se la caduta non si risolve entro 6-8 settimane, è il momento di consultare un dermatologo o un tricologo per una valutazione approfondita e, se necessario, esami specifici.

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Se desideri una consulenza su misura, anche in una fase delicata come la caduta stagionale, vieni a trovarci nel nostro salone a Novara: noi di Nagriffe ti guideremo passo passo nella scelta dei trattamenti e delle soluzioni più adatte per capelli più sani e forti.

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  • Piazza Martin Luther King, 20 Novara (NO) - 28100
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